Range di THC respinti: CanMedTicino chiede un tavolo con medici, farmacisti e autorità

Ticino, 15 settembre 2026Le autorità sanitarie cantonali riconoscono le difficoltà pratiche dei pazienti che si curano con cannabis medica, ma respingono la proposta dell’associazione. È il quadro emerso dalle risposte del medico cantonale, della farmacista cantonale e del Dipartimento della sanità e della socialità arrivate a inizio settembre, di cui Radio Ticino ha dato conto nel notiziario locale del 14 settembre.

Il punto riconosciuto è la variabilità delle infiorescenze: due confezioni della stessa preparazione possono non avere la stessa concentrazione di principio attivo, e questo si scarica sul paziente al momento della dispensazione.

Perché la proposta dei range di THC è stata respinta

CanMedTicino aveva proposto di prescrivere per range terapeutici di THC parzialmente sovrapposti, invece che per un valore puntuale, così da assorbire la variabilità naturale del prodotto. Le autorità hanno giudicato l’impostazione non conforme al diritto federale, perché lascerebbe alla farmacia un margine di scelta che spetta al medico prescrittore, e hanno chiesto prescrizioni più precise.

«La nostra proposta dei tre livelli di concentrazione non è stata accolta. Secondo le autorità lascerebbe alla farmacia una scelta che spetta al medico, quindi non sarebbe compatibile con il diritto federale. Ci chiedono anche prescrizioni più precise.»

Gennaro Ausiello, presidente di CanMedTicino

La richiesta: un tavolo comune e una conferma rapida della prescrizione

L’associazione non insiste sulla propria soluzione, ma chiede che il problema riconosciuto trovi una via operativa. Le due richieste sono un tavolo che metta insieme medici, farmacisti e autorità per decidere come gestire nella pratica le differenze di concentrazione, e la possibilità per il medico di confermare o aggiornare la prescrizione in tempi rapidi, senza che il paziente resti nel frattempo senza terapia.

«Ora chiediamo di sederci allo stesso tavolo: medici, farmacisti e autorità. Dobbiamo capire come gestire queste differenze nella pratica. Il medico deve poter confermare o aggiornare la prescrizione in tempi rapidi, così che il paziente possa continuare comunque la sua terapia.»

Gennaro Ausiello, presidente di CanMedTicino

Il principio che l’associazione ripete è che il riconoscimento di una difficoltà non chiude la questione: se riconosciamo che c’è un problema, dobbiamo anche assumerci la responsabilità di trovare una soluzione. Una controproposta è in preparazione.

Ascolta il servizio

Radio Ticino — News Edizione Locale, 14 settembre 2026 (ore 17:00)

Fonte: servizio andato in onda su Radio Ticino il 14 settembre 2026 — pagina originale del notiziario delle 17:00.

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