Quando un paziente decide di cambiare il sistema

La storia di Franziska Quadri e di MEDCAN Svizzera

Dietro ogni associazione di pazienti c’è quasi sempre una storia personale. Una storia fatta di diagnosi, difficoltà, ostacoli burocratici e, soprattutto, della scelta di non rimanere in silenzio.

Per la Svizzera tedesca questa storia porta il nome di Franziska Quadri, presidente di MEDCAN, l’Associazione Svizzera per la Cannabis Medica.

Da oltre dieci anni MEDCAN rappresenta pazienti, familiari e professionisti che credono in un principio semplice ma fondamentale: l’accesso alla cannabis medicinale non dovrebbe dipendere dalla fortuna, dal luogo in cui si vive o dalla disponibilità del singolo medico, ma essere garantito a chi ne trae un beneficio terapeutico.

Una voce nata dall’esperienza

Come accade per molte associazioni di pazienti, anche MEDCAN non è nata da interessi economici o politici. È nata dall’esperienza diretta di persone che hanno vissuto sulla propria pelle quanto possa essere difficile ottenere cure appropriate, trovare informazioni affidabili e vedersi riconosciuta la propria dignità come pazienti.

Sotto la guida di Franziska Quadri, MEDCAN è cresciuta anno dopo anno fino a diventare un importante punto di riferimento svizzero per chi utilizza la cannabis a scopo terapeutico.

Oggi l’associazione offre informazione ai pazienti, organizza momenti di confronto e formazione, favorisce il dialogo con medici e farmacisti e porta con continuità la voce delle persone interessate nelle istituzioni e nel dibattito pubblico.

Molto più di un’associazione

In questi anni MEDCAN ha contribuito a cambiare il modo in cui la cannabis medicinale viene percepita in Svizzera. Ha promosso campagne informative, partecipato a tavoli di lavoro, collaborato con professionisti sanitari e accompagnato numerose persone nella ricerca di informazioni, prescrizioni e orientamento.

Parallelamente, ha continuato a chiedere maggiore formazione per il personale sanitario, un accesso più semplice alle cure, rimborsi più equi da parte delle assicurazioni e il superamento dello stigma che ancora accompagna molti pazienti.

È un lavoro che richiede costanza, pazienza e coraggio. Un lavoro spesso svolto lontano dai riflettori, ma capace di incidere concretamente sulla vita delle persone.

Un esempio che ha ispirato CanMedTicino

Quando abbiamo deciso di fondare CanMedTicino, abbiamo cercato esempi concreti di associazioni capaci di dimostrare che il cambiamento fosse possibile. MEDCAN è stata una delle realtà che più ci ha ispirato.

Da Franziska Quadri e dal percorso costruito a Zurigo abbiamo tratto un insegnamento importante: per difendere davvero i pazienti non basta denunciare le difficoltà. Occorre creare una struttura seria, raccogliere testimonianze, costruire competenze, dialogare con le istituzioni e mantenere sempre al centro la persona e la continuità della cura.

CanMedTicino è nata anche da questa consapevolezza. Pur operando in un contesto cantonale diverso, condividiamo la stessa visione: la cannabis medicinale deve essere considerata una terapia, affrontata con rigore, responsabilità e rispetto per l’esperienza clinica del paziente.

Due realtà, un unico obiettivo

La Svizzera è un Paese federale e ogni Cantone presenta sfide differenti. Proprio per questo è fondamentale costruire una rete nazionale di associazioni che collaborino tra loro, condividano competenze e portino avanti valori comuni.

CanMedTicino continuerà a lavorare in questa direzione, mantenendo un rapporto di confronto con MEDCAN e con tutte le organizzazioni impegnate per un accesso più giusto, sicuro e dignitoso alla cannabis medicinale.

Un grazie a chi ha aperto la strada

Ogni cambiamento nasce dal coraggio di qualcuno che decide di fare il primo passo. Il lavoro svolto da Franziska Quadri e dal team di MEDCAN rappresenta un esempio di impegno civico, perseveranza e responsabilità verso i pazienti.

A nome di CanMedTicino desideriamo ringraziare Franziska Quadri per il percorso costruito, per la forza con cui ha saputo dare voce a tante persone e per l’ispirazione che ha rappresentato nella nascita della nostra associazione.

Perché quando le associazioni collaborano, a vincere sono sempre i pazienti.

Approfondimento: Comunicato stampa MEDCAN, luglio 2026 – medcan.ch

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