Ticino, 19 agosto 2026 — Non esiste un tetto legale al numero di prescrizioni che un medico può emettere per la cannabis medica. Il collo di bottiglia è altrove: la disponibilità dei ricettari ufficiali numerati per stupefacenti. È il punto sollevato da CanMedTicino – Associazione Cannabis Medica Ticino, che dopo i contatti dei mesi scorsi è tornata a sollecitare il medico e il farmacista cantonali su nuove criticità.
Il problema segnalato è concreto: ad alcuni medici prescrittori non viene rilasciato un nuovo ricettario per stupefacenti una volta esaurito il precedente. Sul tema il giornalista Michele Sedili ha intervistato Gennaro Ausiello, presidente di CanMedTicino.
Nessun numero massimo annuo di prescrizioni
La legge federale non stabilisce un numero massimo annuo di prescrizioni per medico. In Ticino era stata prospettata una prassi di dieci blocchetti all’anno, ma nel confronto con le autorità è stato chiarito che un tetto legale fisso non esiste. Ciò che manca, in alcuni casi, è il formulario cartaceo su cui la prescrizione va materialmente scritta.
Un problema clinico, non burocratico
Se un medico esaurisce i formulari e il nuovo ricettario non viene rilasciato tempestivamente, non può emettere la ricetta. Il paziente rischia di rimanere senza terapia, oppure di dover cercare un altro prescrittore: in Ticino, tutt’altro che semplice. Per questo CanMedTicino sottolinea che si tratta di un problema clinico, con conseguenze dirette sui pazienti, e non di un intoppo amministrativo.
Quanto vale una ricetta per stupefacenti
La regola è chiara: una ricetta per stupefacenti è valida un mese e il quantitativo prescritto non deve eccedere il fabbisogno di un mese di cura. Quando le circostanze lo giustificano — come in una terapia continuativa e stabile — il medico può coprire fino a tre mesi, indicando sulla ricetta la durata esatta della cura. Tre mesi è il massimo legale: oltre serve una nuova prescrizione medica (art. 47 dell’ordinanza sul controllo degli stupefacenti, OCStup).
È proprio questa aritmetica a rendere il tema dei ricettari così sensibile: con prescrizioni che coprono al massimo tre mesi, un medico che segue più pazienti in terapia continuativa consuma formulari a un ritmo che la disponibilità dei blocchetti deve poter sostenere.
Ascolta il servizio
Fonte: servizio andato in onda su Radio Ticino il 19 agosto 2026 — pagina originale del notiziario delle 12:00.